Nella precedente Newsletter si è visto che le Strutture che hanno i consumi più elevati sono quelli che gestiscono i radiotelescopi. In particolare, l’Istituto di Radioastronomia, con le sue due sedi di Medicina e Noto, ha in carico il funzionamento di 3 grandi antenne e di tutti gli apparati necessari per la loro operatività. È proprio da qui che verrà fatto il primo passo per la transizione energetica.
ORA! – Officina della Ricerca per l’Ambiente è nata presso il CNR Area Territoriale di Ricerca di Bologna, a seguito dell’alluvione della Romagna dello scorso maggio. Come ORA! abbiamo scritto un appello sulla crisi eco-climatica pubblicato a fine luglio, che è stato supportato da oltre mille persone.
Gli ultimi anni hanno visto un'enorme crescita della domanda di risorse digitali. Principalmente, si tratta dell’accesso ai data center e alla trasmissione di dati: dal 2010, il numero di utenti internet è più che raddoppiato (siamo a 5.4 miliardi: una buona notizia), mentre il traffico di dati globale è aumentato di 25 volte. A livello mondiale, i data center consumano più elettricità di interi Stati.
INAF-GREEN have produced a simple list of recommendations for reducing the environmental impact of meetings. We encourage all people in INAF to follow the ideas and provide feedback for improvements.
PRIMO IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN UNA STRUTTURA INAF: I RADIOTELESCOPI DI MEDICINA E NOTO L’Istituto di Radioastronomia, con le sue due sedi di Medicina e Noto, ha in carico il funzionamento di 3 grandi antenne e di tutti gli apparati necessari per la loro operatività.
Da quando il GdL INAF-GREEN è stato costituito si è incontrato ogni settimana (online) per portare avanti il lavoro nei sette ambiti individuati dal gruppo volto a favorire lo sviluppo di politiche sostenibili ed una progressiva transizione ecologica di INAF. Qui riportiamo le attività degli ultimi mesi.