Il Bando Green 2024
Autore: Leo Girardi (INAF – OAPd)
Il primo luglio 2024 e’ stato bandito il primo “Bando Green” dell’INAF, per raccogliere proposte di interventi e/o azioni green non altrimenti interamente finanziati da altre progettualità – ossia, era inteso a svolgere interventi green a livello locale, nelle singole strutture INAF, o al massimo raccogliendo proposte congiunte provenienti da poche strutture.
Entro la deadline del 30 ottobre 2024, ci sono giunte 14 proposte, tutte quante considerate interessanti e valide al fine del bando. La commissione di valutazione ha costruito una graduatoria e quindi selezionato le 5 proposte finanziabili con il nostro budget limitato di 200.000 euro. In attesa del prossimo bando (che uscirà a giorni), qui riportiamo un breve riassunto delle proposte finanziate. Ognuna di loro ha avuto assegnato il valore massimo previsto di 40.000 euro.
- Proposta IRA Bologna (PI: Germano Bianchi)
La proposta del gruppo di lavoro Green dell’Istituto di Radioastronomia (IRA) si presenta come una naturale estensione di un più ampio piano di interventi iniziati e finanziati dai fondi PNRR (vedete la newsletter 2). Gli interventi approvati con il Bando Green riguardano:
– Nella Sede IRA di Bologna, la sostituzione di punti luce fluorescenti con plafoniere a led, l’installazione di pellicole schermanti / basso emissive sui vetri delle finestre e sostituzione delle tende veneziane esistenti, e un studio preliminare per diminuire drasticamente la dispersione del calore negli edifici.
-Nella Sede IRA di Noto, il progetto prevede l’installazione di lamelle oscuranti esterne, atte a garantire una barriera alla luce e al calore verso l’interno degli edifici, e un studio preliminare per la riqualificazione della foresteria. Lo studio ha lo scopo di identificare le attività ed i costi per poter nuovamente utilizzare un immobile, attualmente in disuso, che avrà il duplice scopo di foresteria e sala congressi / centro visite.
– Nella Sede IRA di Medicina, si prevede l’installazione di un erogatore di acqua allacciato direttamente al sistema idrico della Stazione radioastronomica, senza più la necessità di trasportare e smaltire dispenser di plastica. Sono inoltre previsti seminari e formazione green in presenza e online per tutto il personale INAF. - Proposta Capodimonte (PI: Francesco Perrotta)
L’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte prevede la realizzazione del passo successivo nella loro strategia di ridurre i consumi energetici nell’istituto: l’implementazione di un sistema di produzione autonoma di energia elettrica a mezzo pannelli fotovoltaici installati su due edifici “minori”, segnatamente l’edificio C “G.Coppola” e l’Edificio B “Ufficio Contratti e Magazzino”, caratterizzati da una estesa superficie di copertura piana e da un’ottima esposizione quasi del tutto priva di ostacoli naturali o artificiali rispetto al percorso solare nelle varie stagioni.
Per i pannelli si è scelta la disposizione orizzontale, volta a minimizzare l’impatto visivo, pressoché nullo dall’esterno del Comprensorio OAC e ridotto anche dall’interno, soprattutto dalle zone accessibili al pubblico. Tutta l’energia prodotta, con una potenza massima teorica di 22kW, sarà immessa nelle linee di distribuzione OAC. Non è previsto un sistema di accumulo, risultando altamente improbabile che la domanda interna possa scendere al disotto del picco di produzione, anche nelle condizioni più favorevoli. I pannelli saranno poggiati sui solai, senza alcuna perforazione: una zavorra di peso opportuno garantirà la stabilità. - Proposta OAS Bologna (PI: Francesco Cuttaia)
La proposta dell’OAS Bologna è articolata in quattro linee di intervento:
1 – sostituzione dispositivi di illuminazione alogena con luci led;
2 – la realizzazione di una pensilina per cicli e e-bike;
3 – la trasformazione di 2 locali WC in locali doccia / spogliatoio;
4 – la realizzazione di seminari informativi e disseminazione.
Ciascuno di questi interventi è potenzialmente in grado, in modo diretto o indiretto, di esercitare un’azione positiva nel breve, medio e lungo termine tale da contribuire all’efficientamento energetico, alla riduzione dell’impronta carbonica e degli inquinanti sospesi, a stili di vita tali da favorire la pratica motoria e una vita in maggiore armonia con la natura. Potrà beneficiare l’intera comunità dell’Area di Ricerca di Bologna. - Proposta Teramo (PI: Simone Benedetti)
La proposta di Teramo vuole provvedere ad aumentare l’efficientamento energetico degli edifici storici della Palazzina Uffici e dell’Edificio COOKE e contestualmente ridurre l’immissione di CO2 in atmosfera mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico da almeno 10 KW sul tetto delle Foresterie C/B.
Si evince che il contributo dell’impianto FV coprirà da un minimo del 9% (nel mese di gennaio) fino ad un massimo del 27% (nel mese di agosto) dei consumi mensili (18% medi annui), permettendo di evitare l’immissione in atmosfera di circa 8.000kg di CO2 ogni anno. - Proposta OACatania (PI: Giuseppe Leto)
La struttura INAF-OACt prevede la fornitura e posa in opera di due impianti a generazione fotovoltaica con connessione in rete.
– Il primo impianto sarà ubicato presso la struttura osservativa M.G. Fracastoro in località Serra la Nave, dove e’ stato recentemente effettuato il rifacimento della superficie del tetto dell’edificio “Custodia”; esso sarà predisposto per l’installazione di una matrice di pannelli fotovoltaici. La superficie utile disponibile sarà ampiamente sufficiente a coprire il consumo diurno dell’intera sede.
– Il secondo impianto sarà al servizio del Laboratorio di Visualizzazione presso la sede di Catania, che opera nell’ambito di intelligenza artificiale, virtualizzazione, visualizzazione scientifica e calcolo ad alte prestazioni. L’impianto fotovoltaico renderà il laboratorio energeticamente autonomo. Informazioni su questa iniziativa saranno disseminate nell’ambito delle attività di divulgazione ordinarie della struttura, valorizzandone l’importanza in termini di esempio qualificato di impegno nel campo della sostenibilità.
I fondi per condurre queste proposte sono stati già stornati e i lavori dovrebbero concludersi entro 2 anni. Ovviamente contiamo che tali interventi siano seguiti da tanti altri, piccoli e grandi, negli anni a seguire.
Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026, 16:42
INAF-GREEN