Green Public Procurement

Responsabile: Mario Pepe

Obiettivi: Promuovere e introdurre strategie, linee guida e criteri di sostenibilità ambientale  negli affidamenti e negli acquisti in linea  con le direttive europee e la normativa nazionale per contribuire: 

  1. alla riduzione dell’impatto sulle risorse naturali
  2. a migliorare le prestazioni ambientali dei beni e servizi
  3. ed anche a diffondere modelli di comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente 

Attività: Organizzare attività di formazione ed informazione che mirino ad incentivare  e diffondere politiche di pianificazione ed attuazione dei criteri di sostenibilità nelle procedure di Green Public Procurement, che nei prossimi anni potrebbe rappresentare una spinta rilevante di politica economica

INAF-GREEN propone di considerare l’impatto ambientale di ciascun acquisto da parte dell’Ente, privilegiando quegli articoli che abbiano un impatto nullo o quantomeno ridotto. Questo comportamento riguardo gli acquisti è anche stato delineato dal piano di azione per l’economia circolare della Commissione europea, che sottolinea l’urgenza di ridurre, riutilizzare e riciclare il più possibile.

Gli acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) sono stati definiti definito dalla Commissione europea come “[…] l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minor impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

https://gpp.mite.gov.it/

 I prodotti “green”, in generale, possiedono le seguenti qualità:

  1. Sono stati generati con un processo a nulla (o bassa )emissione di CO2 equivalente e nullo (o basso) spreco di acqua
  2. Sono stati prodotti in stabilimenti che usano fonti di energia rinnovabile (i.e., usano energie alternative al petrolio)
  3. Riducono il consumo energetico e l’impatto ambientale
  4. Hanno un imballaggio ridotto (e di materiale riciclato/riciclabile)
  5. Sono facili da riutilizzare o rigenerare (per prolungarne il ciclo di vita), quindi sono prodotti che durano a lungo nel tempo e non “usa e getta”
  6. Sono riciclabili e/o creati con materiale riciclato
  7. Non contengono tossine né sostanze pericolose
  8. Provengono da realtà locali (quindi non vengono trasportati per lunghi tragitti), quindi questi prodotti promuovono anche le aziende del territorio

Perciò possono considerarsi prodotti ricadenti nel GPP ad esempio:

  • La carta riciclata (per la stampa)
  • Oggetti ottenuti con legno, plastica, carta, gomma e tessuti riciclati per un minimo del 30% (v. Decreto del Ministero dell’Ambiente 8/05/2003 n. 203 pubblicato nella G.U. n. 180 del 5 agosto 2003)
  • Articoli contrassegnati dal  marchio “Made Green in Italy” (come stabilito dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica)
  • Articoli contrassegnati dal “Marchio di Qualità Ecologica Europeo” (Ecolabel)
  • Computer, schermi, dispositivi elettronici in genere
  • impianti di riscaldamento/raffrescamento  che riducono il consumo energetico
  • Impianti di illuminazione a basso consumo energetico, come lampade LED, o  anche lampade con sensore di movimento prodotti e servizi per la pulizia a ridotto impatto ambientale
  • Prodotti e servizi per la ristorazione Trasporti;
  • Arredamento
  • Energia elettrica;
  • Prodotti tessili;
  • Prodotti e servizi per giardini (Manutenzione del verde);
  • Prodotti e servizi per la pulizia
  • Rivestimenti per pareti;
  • Produzione combinata di calore ed elettricità(cogenerazione);
  • Rubinetteria per sanitari;
  • Progettazione, costruzione e gestione di edifici adibiti a uffici;
  • Riscaldamento ad acqua.

L’attuazione di un piano di acquisti sostenibile richiede la transizione dal comprare gli articoli più convenienti con il minor prezzo al comprare quelli con l’offerta più vantaggiosa inserendo nei criteri di valutazione delle offerte quelli ambientali (CAM) Per cui considerando che la gran parte dei prodotti ricadenti nel GPP rientrano nel fabbisogno dell’ente, si propone  l’introduzione di criteri ambientali (quali i criteri 1–8)  nella pianificazione e nelle procedure  di acquisto di beni e servizi.

Tra gli strumenti di pianificazione dell’Ente per promuovere acquisti e affidamenti sostenibili c’è il programma biennale per l’acquisto di beni e servizi, ove, in linea con quanto già si sta facendo per il programma triennale del lavori pubblici (rivolto solo alla riqualificazione e all’efficientamento del patrimonio immobiliare dell’Ente), occorrerà inserire criteri che valorizzano i cosiddetti acquisti verdi e la sostenibilità energetica e ambientale.

Altra azione propedeutica a promuovere “acquisti verdi” sarà l’organizzazione di eventi di formazione ed informazione, riguardanti il green public procurement, rivolti a tutti i dirigenti e a tutti i collaboratori dell Ente coinvolti nei processi di programmazione ed affidamento degli acquisti di beni e servizi. Così da attivare un percorso che permetterà:

  1. di acquisire gli strumenti e le metodologie utili per inserire i criteri ambientali nelle procedure di pianificazione e approvvigionamento di beni e servizi
  2. definire delle linee guida nazionali come primo step di questo percorso.

 il Programma Triennale dei Lavori Pubblici Anche quest’anno, in fase di avvio del Programma, è stata evidenziata la necessità, nell’ottica della sostenibilità energetica e ambientale degli interventi, specificare se nelle opere da avviare nel triennio “... sono previsti i cosiddetti “acquisti verdi”, ai sensi dell’articolo 34 del Decreto Legislativo del 18 aprile 2016, numero 50, e successive modifiche e integrazioni, ovvero l’acquisto di beni realizzati con materiali riciclati…”.

Ultimo aggiornamento

22 Settembre 2023, 14:03